Il dialogo è estremamente importante.
Senza un dialogo l’intera società crollerebbe su stessa. Sarebbe un mondo di egoismo puro, senza possiblità di sintesi. Costruire qualcosa insieme è impossibile senza dialogo.
Nella nostra scuola è finalmente possibile avere un dialogo con la dirigenza, non più assenteista, e mi sembra che sia un’ottima cosa. I risultati, tutto sommato, si vedono.
Nella mia galleria ho parlato del Vile Cabaret, della Folle Corsa, tutte cose che a V non sono andate giù. Ma vi dico che se avessi aperto prima la mia dimora, magari l’anno scorso o prima, ci sarebbero molti più articoli e soprattutto sarebbero stati pubblicati con più frequenza.
Il dialogo, insomma, ha migliorato le cose.
In nome di questo santissimo dialogo tanti mi dicono di gettare la maschera. Vogliono dialogare con me, si illudono di poter dialogare con me.
A questo punto la domanda è una: C’è un modo per dialogare con me?
A volte intervengo nei commenti ai mie interventi. In qualche modo quello è dialogo. Ma mi rendo conto del fatto che è un po’ limitativa come forma di comunicazione.
Che dire, chi vuole parlare con V può farlo tranquillamente. Il mio contatto msn? vvvvv2007@hotmail.it
Ancora meglio la mia mail:
http://lagalleriadellombra.wordpress.com/vmail/
Con questi due strumenti V è a vostra disposizione. Ora vi saluto fiducioso che tanti mi contattino. Au revoir.
…
Cosa? Come? Vorreste parlare con colui che c’è dietro questa maschera?
Oh certo che potete, potrebbe capitarvi di incontrarlo e parlarci, non c’è problema.
Eh? Vorreste che lui parli a voi, faccia a faccia, da V?
No allora fermi tutti, non ci siamo capiti su una cosa.
Io, V, sono un mucchio di dati. Un Account. Una Voce.
Chi c’è qua dietro è solo qualcuno che mi presta un supporto per questa bella maschera, parlare con lui non è parlare con V. Se si chiamasse ipoteticamente Amedeo Rossi parlare con lui significherebbe solo parlare con Amedeo Rossi.
Null’altro.
Quindi nessuno si faccia alcun problema. Avete da dirmi qualcosa? Avete il contatto msn. O la mail. E ricordate che potete sempre commentare. Tutti, che siate studenti, docenti o chi più ne ha più ne metta.
Anzi, sapete cosa vi dico, mi farebbe proprio piacere avere un dialogo con queste persone che sembrano non essere visitatori abituali del mio blog. Con i professori se vogliono.
O magari con il preside.
Sarebbe un onore per me. E sarebbe un’ottima occasione per spiegargli delle cose, per chiarire delle cose che forse gli ha detto di me gente che non mi ha capito poi molto.
Beh che dire, al preside, se legge queste righe, ai professori e a voi studenti dico di non esitare a contattarmi o a commentare. Nessuno si spaventa per un’opinione, se sta al gioco delle parti, se accetta questa maschera.
Se poi cominciano a volare insulti, minacce e gente che mi dice di pensare a studiare, beh, la ignoro semplicemente.
Ma il succo è questo: V nel dialogo ci crede.
Solo che tutto sta capire tra chi ci deve essere dialogo.
Nella scuola? Tra tutte le figure scolastiche, dal personale Ata a gli studenti.
Ma ve lo ripeto io non sono nessuna di queste figure.
Io sono V.
Allora chi vuole dialogo con me deve venire a cercarmi nella mia dimora, nel mio territorio, qui in internet. Perchè io, concretamente, non esisto che qui.
V, come Voce della scuola, esiste nella mente di tante persone, nel dialogo quotidiano che ognuno di noi fa con se stesso. Sapere che esiste, sapere che c’è questa maschera, e che è li e minaccia la coscienza di chi vive le situazioni che descrivo è l’unica cosa che mi fa andare avanti, nonostante tutto. Sapere che, forse, con quello che scrivo, ho fatto pensare qualcuno la cui abitudine, al solito, è non pensare, è l’unico mio obiettivo.
Se volesse andare contro qualcuno chi è qua dietro non lo farebbe con una maschera.
Ve lo assicuro.
