Archivio per la Categoria V

Maschere

Posted in V con i tag on 24 Gennaio 2008 by V

Mi è arrivata una mail.

A quanto pare siamo in mondovisione.

Ho sempre saputo che non tutti avrebbero potuto capire la magia di una maschera.
Essa può servire a proteggerti, certo. Ma pensate bene. Ognuno di noi ne indossa una.

Chi scrive queste parole abbandona la sua maschera giornaliera e ne indossa una di Guy Fawkes. Il meccanismo è semplice.

Molti non sanno andare oltre le apparenze.
Molti di voi, voi che siete me, parlano di avere coraggio e di uscire dall’anonimato.

Io non sono nell’anonimato.

Io mi chiamo V. Potrei chiamarmi Jack o David ma non cambierebbe assolutamente nulla.

What’s in a name? That which we call a rose,
By any other word would smell as sweet

Io sono le parole che leggete in questo momento e nulla più. Chi sarà a scriverle? Chiunque le condivide. Non una persona sola, senza dubbio.

“Ma allora V non pensi anche tu che si debba combattere per le proprie idee? Non eri stato tu a dircelo qualche giorno fa, nell’intervento precedente a questo?”

Certo. Ne sono convinto. Ma chi scrive queste righe può benissimo farlo, sapete, e poi ripetere quello che dice su questo blog.

La finalità della mia Galleria non è protestare. Lungi da me. Quella potrebbe essere la finalità di uno studente con un nome e cognome, iscritto alla scuola.

Io non sono iscritto a questa scuola. Eppure ne faccio parte.

Io sono solo un’idea. Il mio scopo è raccogliere sotto i miei interventi quanti più commenti è possibile. Commenti pro, commenti contro. Fino a creare una discussione e far svegliare i più che dormono. Sarebbe bello se davvero ci riuscissi. Non sempre accade, purtroppo.

Io non voglio andare dal preside o dai rappresentanti e dire cosa non va in questa scuola. Quello potrebbe farlo uno studente regolarmente immatricolato, una persona reale.
Io non sono una persona reale.

Io parlo a loro, agli studenti, e do loro un argomento del quale parlare.

Per cui mi piacerebbe tanto non trovare più nella mia casella di posta e-mail come quella che ho trovato oggi. Un’e-mail che raccontava di questa vostra ricerca, di questo vostro voler puntare il dito. Di questo vostro volermi dare un nome e cognome per limitarmi all’interno di un sistema che, con tutto il rispetto, non mi appartiene.
Quella mail mi ha fatto capire di come può essere decisiva una V.

Io mi sento libero. Chiunque si sentirebbe libero dietro questa maschera.

Non perchè sa di non poter essere identificato, no, e se non capite questo vi prego abbandonate ora questo sito, perchè in esso leggereste solo lo sfogo di un codardo, l’unico mezzo che ha per andare avanti.

Io sono libero perchè con questo sito posso arrivare a tutti. Non voglio parlare a voi in alto, voglio parlare a voi in basso.
Poi voi in basso fate come credete, parlatene con quelli in alto. E’ la cosa giusta da fare a mio avviso. Per voi ovviamente, per me no. Io non sono una persona. Io sono un simbolo.

Afferrato questo concetto comincerete forse a leggere il resto del mio blog e a capire che se sotto un mio intervento ci sono valanghe di commenti contrari io sono contento. Perchè ho spinto al ragionamento. Se si crea una discussione io sono contento.

Tanta gente mi dice “V sei un grande, io sono con te”.
No, non puoi essere con me. Tu devi essere te stesso con tutti gli altri ma non con me. Io non posso. Io esisto solo in un vecchio PC, sono solo fiumi di parole.
Piuttosto tu, lettore del mio blog che ti senti di condividere qualcuna delle mie idee, spamma. Diffondi questo sito. Parla con i tuoi amici.
Poi fate insieme petizioni, assemblee, parlate con i rappresentanti, con il preside, col ministro della pubblica istruzione. Vedrai che tra tutti coloro intenzionati a fare qualcosa come te c’è anche chi si cela dietro questa maschera. Con la sua maschera giornaliera, quella da studente. Saranno tutti lì e anche quelli che non hanno mai scritto una riga a questo indirizzo potrebbero benissimo farlo e nessuno noterebbe la differenza.

Riassumendo: Da studente chi scrive queste parole parla a pochi di voi che state in alto, anche se per difetti burocratici non sempre una minoranza ha voce in capitolo. Con la maschera di V quegli stessi studenti che hanno qualcosa da dire vogliono parlare ad altri studenti, quelli che sono meno interessati, quelli che vanno punzecchiati, o comunque quelli che non si stancano mai di essere punzecchiati.

Se fosse un nome e cognome a parlare a tutti non sarebbe la stessa cosa, fidatevi. Sarebbe un singolo che parla a una moltitudine.
Io non voglio fare comizi.
Io sono, ancora una volta, un’idea. Solo un’idea. Nient’altro che un’idea.

Quindi smettetela perfavore di cercare il colpevole di tutto ciò. Non ha senso. Davvero. Se non condividete non visitate il sito. Anche perchè nessuno qui sopra ha mai detto nulla di male. Ha espresso le proprie opinioni al massimo, per quanto possano essere discutibili. Si sono sempre fatte ipotesi ma nessuno è mai stato accusato. Se sono stati fatti degli errori c’è stato persino il dietrofront.

Anzi facciamo il punto della situazione su quest’argomento, tanto per ribadirlo.
L’intervento “Capita”, e potreste accorgervene anche dai commenti, era viziato da diverse incomprensioni. Se le cose sono andate come effettivamente dicono gli autori dei commenti allora stop, errata corrige, faccio dietrofront. E tutto il resto degli interventi rappresentano solo un’opinione.

Non ho altro da dire.

V è ancora qui e non se ne andrà molto presto.

Edit: Ovviamente sono abbastanza tollerante nei commenti e lo sapete, ma gli insulti gratuti non li approvo. Mi dispiace. Provate a leggere le mie motivazioni invece di sparare a zero.

Remember

Posted in V on 5 Novembre 2007 by V

 

Guy Fawkes

“Remember, remember the fifth of November,
The gunpowder, treason and plot,
I know of no reason
Why gunpowder treason
Should ever be forgot.”
Il 5 Novembre 1605 un complotto tentò di far saltare in aria il parlameto Inglese. La congiura fu sventata. L’uomo che avrebbe dovuto accendere la miccia fu catturato. Si chiamava Guy Fawkes. In Inghilterra si festeggia il fallimento della congiura delle polveri. E si recitano filastrocche come quella di cui sopra.
Fawkes è diventato la mia maschera.
Ma non perchè ho bombe con me, no.
E nemmeno perchè sarò colui che verrà impiccato sul patibolo, no.
Ma solo perchè come Fawkes aveva dei complici ed è stato eletto a simbolo di un’idea così io sarò.
Non una persona, non una mente. Ma solo ciò che scriverò.
Benvenuti nella mia dimora, la Galleria dell’ombra.

Tu puoi chiamarmi V.